lunedì 20 novembre 2017

JULIA DUCOURNAU - GRAVE -


Risultati immagini per grave filmUna delle sorprese più liete dell'anno passato la dobbiamo a Julia Ducournau, sceneggiatrice e regista francese classe '83 autrice di Grave, comédie gore del 2016 presentata alla scorsa edizione del Festival di Cannes.

Grave o Raw (titolo successivamente riadattato) è il film d'esordio della film maker francese, che fin da subito mette in mostra importanti nozioni registiche, dirigendo con sapienza e sfrontatezza un film che affronta una tematica particolarmente conturbante e fisica come il cannibalismo.
La Ducournau nella sua opera prima ricama un'intenso dramma conflittuale, che non lesina attraverso le sue scissioni tematiche di lanciare più di qualche frecciatina nei confronti dei radicalismi alimentari, concentrando principalmente l'attenzione sul percorso evolutivo/involutivo dell'essere umano, determinato dal persistente ed eterno dualismo tra studio e natura.

Studio e natura si conciliano nella facoltà di medicina veterinaria a cui si iscrive Justine (Garance Marillier), ragazza sedicenne proveniente da una famiglia fortemente vegetariana. Da sempre abituata ad un rigido regime alimentare che rifugge il consumo di carne, giunta all'istituto la ragazza si ritroverà, in quanto matricola, a dover affrontare una serie di rituali d'iniziazione basati sul consumo di membra animali.
A breve Justine rincontrerà sua sorella Alexia (Ella Rumpf), da tempo studente nello stesso corso.
Il riavvicinamento con Alexia, concatenato con la riscoperta della carne, faranno riaffiorare realtà seppellite nell'inconscio di Justine, dando inoltre vita ad una smodata competizione fra le due.


Risultati immagini per grave filmTra mutazioni cronenberghiane e patologie psicosomatiche, quello che apparentemente pareva un lineare percorso formativo diviene la rivelazione irreversibile della natura propria, rivelazione disaminata attraverso molteplici duelli. Le numerose contese socio-psicologiche inscenate nel film della Ducournau si possono compendiare in sintetici binomi antitetici: l'istinto primordiale avverso all'etica civile, il programma genetico contro la repressione sociale.
Il tentativo di distrarre costituzione e temperamento andando contro natura, attraverso una severa dieta vegetariana, è la condanna all'esistenzialismo stesso dell'essere umano. Il cannibalismo è l'estremo sviluppo della natura inibita, la sovversione di un indole castrata.


Risultati immagini per raw filmIn Grave l'autrice introduce ricorrenti parallelismi simbolici, rappresentati in sequenze surrealistiche, volti ad accomunare l'innegabile natura intrinseca dell'uomo e della bestia. Queste sequenze, apparentemente marginali all'interno della narrazione, enfatizzano ulteriormente gli argomenti proposti dalla regista, volenterosa di calcare la mano sul concept scelto.

Per Julia Ducournau è un convincente debutto nel cinema d'autore; aspettando la sua prossima fatica, vi segnalo sentitamente questo Grave, una delle più interessanti e notevoli pellicole indipendenti del 2016.

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