Ho appena visto il corvo di Alex Proyas e posso finalmente dire che sia il film più sopravvalutato degli anni 90', oltre che uno dei più clamorosi ed immeritati successi economici della sua generazione.
The Crow racconta la storia di un uomo che ritorna dalla morte per rivendicare la sua ritorsione personale nei confronti di una banda di mafiosi-satanisti locali (o chi per loro), che lo uccisero l'anno precedente durante la "Notte del Diavolo", dopo averne stuprato la moglie.
Il Corvo, questo fantomatico (super)eroe travestito da rockstar anni '80, incrocerà per la sua strada con una bambina piena di problemi familiari e un insignificante poliziotto locale con un senso dell'umorismo costantemente inappropiato. Lungo il suo percorso vendicativo, dovrà fare i conti con la sua nuova natura, scoprendo di aver acquisito nuove straordinarie capacità, che gli consentiranno di sfidare il marcio che risiede nella sua città.
Passiamo ai fatti: sono poche le meccaniche a funzionare realmente all'interno del film di Proyas, personalmente ho rilevato solamente le musiche come valide, seppur male integrate all'interno del montaggio, mentre i campionamenti audio sono quasi tutti ignobili.
La struttura dell'intreccio narrativo crolla su sé stessa. Difficile sciogliere la matassa quando la trama è costellata da elissi e buchi inappianabili, mal approfonditi i rapporti tra le figure all'interno del film, spesso inconcludenti e caricaturate.
Se a questo si somma un utilizzo fuori luogo del ralenty , le sciagurate coreografie nelle scene di combattimento, e i personaggi stereotipati e piatti come una tavola da stiro, il gioco è fatto.
A chiudere il cerchio ci pensa il trio composto da: Scott Coulter, Sandy Collora e John Patteson, gli autori degli scadenti effetti speciali del film, che lasciano intravedere tutta l'ingenuità e il dilettantismo proprio dell'entourage di Proyas.
Il film, che deve l'immeritata fama esclusivamente alla tragica morte di Brandon Lee durante le riprese, non può neanche essere considerato un B-Movie di serie Z, o un repellente Teen Movie qualsiasi, ma un vero e proprio araldo dello squallore televisivo anni '90.
In chiusura vi racconto una piccola barzelletta che non fà ridere. Il film ha incassato circa 94 milioni di dollari nel mondo.
Non era una barzelletta.

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