sabato 21 ottobre 2017

Gaspar Noé - Irrevérsible -


Immagine correlataMassacrato a tavolino dalla critica, bistrattato dalla stampa, considerato scandalo nel 2002 a Cannes, si chiedevano tutti cosa ci facesse ad un evento "così prestigioso" un film del genere...
Cosa poteva essere "Irréversible" di Gaspar Noé se non uno dei film capolavoro dei primi anni 2000?

Riprendendo la scelta narrativa di Memento (CNolan, 2000), Irréversible è un film che comincia dall'epilogo per ricongiungersi dopo 90 minuti al prologo, raccontando quindi gli eventi a ritroso. Lo fa attraverso 13 sequenze di cui ben 6 girate senza tagli, in piani sequenza.

Tra queste interminabili riprese impossibile scordare l'introduzione del film in soggettiva, con la cinepresa che segue uno sconvolto e furioso Vincent Cassel attraverso un infido locale a luci rosse, tra acrobatici movimenti di macchina e virtuosismi che attestano la mano sapiente del regista; e l'intermezzo, la scena dello stupro di Alex (Monica Bellucci), ripresa senza stacchi, nove lunghi minuti dove sullo schermo vengono trasposti i più bassi istinti animaleschi dell'animo umano.

Immagine correlataIrréversible racconta la storia (seguendo gli eventi in ordine cronologico) di una coppia benestante che si reca ad una festa con un amico, Pierre (Albert Dupontel) , ex compagno di lei. Marcus (Vincent Cassel), fidanzato di Alex, durante la festa assume della cocaina e a causa del suo comportamento allontana la ragazza.
Sulla strada del ritorno Alex viene aggredita e violentata, lasciata poi a terra con il volto tumefatto, in una pozza di sangue.
Marcus e Pierre presi dalla rabbia e dalla foga del momento, ingaggiano due delinquenti, e con loro si mettono sulle tracce dello stupratore.
Raggiungono un locale gay in cui credono di aver trovato il colpevole, presi dalla foga uccidono l'uomo, che tuttavia colpevole non era, e mentre i due vengono arrestati dalla polizia lo stupratore esce comodamente dal locale e torna a casa.

Risultati immagini per irreversibleIl lungometraggio si potrebbe dividere per scelte registiche e andamento degli eventi in due tronconi: se nel primo si dà spazio alle reazioni dei protagonisti dovute all'evento drammatico determinante, accompagnate da effetti sonori a bassa frequenza (che inconsciamente destano sensazioni ansiogene nello spettatore), nel secondo regna un clima pacato.
Lo spettatore ormai conscio delle situazioni che seguiranno può solo assistere impotente alla preparazione dell'evento. Con un ultima rivelazione, che nel finale appesantirà ulteriormente il carico.

Risultati immagini per irreversibleIl rosso è il colore predominante all'interno della prima parte del film, a mettere in risalto la passionalità di cui Noé ha voluto infondere ogni singolo momento della pellicola, negli ascessi d'ira del protagonista, nelle voglie peccaminose dei vari comprimari dalle malevoli intenzioni.
Mentre nella seconda parte, che rappresenta l'atto iniziale del film, per rendere l'atmosfera più distesa Noé sceglie di dare maggiore vivacità alla fotografia attraverso scelte cromatiche luminose e inquadrature classiche e meno roboanti.

Prodotto della Novelle Vague francese e ispirato da un maestro del filone quale Jean-Luc Godard, Gaspar Noé dà vita a un prodotto tutt'altro che canonico, ma che trova consensi ed apprezzamenti fra colleghi autori e piccoli gruppi cinefili, ammiratori della libera espressione artistica senza necessità di compromessi etici (o considerati tali).

Questo film resterà ineluttabilmente una delle massime espressioni drammatiche del cinema moderno, nonostante i forti dissensi e le denigrazioni, che ne hanno limitato la distribuzione. Noé è un regista che abbraccia ancora una volta un forte sentore nichilista, con un opera cinica, che trova il suo apice di espressione proprio nella sua scena più cruda e contestata. Infatti, dopo averla umiliata e stuprata, lo stupratore contesterà Alex per la sua sfrontatezza nell'atteggiarsi a donna aristocratica, nell'aspetto e nei comportamenti. Questo comportamento violento e violante nei confronti della giovane donna simboleggia l'inevitabilità della violenza come reazione a un sistema di potere (in quel frangente, la borghesia).

Risultati immagini per irreversibleMa prima di tutto come lo definisce Gaspar Noé, questo è un film sul piacere. Nelle sue forme più estreme e controverse, una rappresentazione di ciò che l'uomo è e fa realmente, così vicino agli animali su cui ha la presunzione di ergersi, mentre nelle pulsioni primordiali la differenza è risicata e sottile.

Nel film è presente anche una scena presentata all'inizio, ma staccata dal corso degli eventi principali, con un breve cameo del macellaio di Seul Contre Tous (altra grande opera del regista argentino), in cui, durante uno scambio di battute con un individuo, l'anziano macellaio racconta di come abbia abusato della figlia. L'individuo gli da il suo assenso, ricordandogli come, tutto sommato, siamo tutti un po' Mefistofele.

Risultati immagini per irreversibleLa natura dell'opera la lascio intendere a voi, con un ultima mia considerazione.
"Salò o Le 120 Giornate di Sodoma" di Pasolini "Cannibal Holocaust" di Ruggero Deodato, che discorrevano esplicitamente su argomentazioni presenti all'interno di questo film (ma tanto per citare due capolavori del genere) non erano bastati come carne da macello da sacrificare sull'altare?
Per quanto tempo ancora bisognerà ingabbiare la forza dell'espressività artistica in favore del politically correct e della volontà di inserire dei paletti su tematiche che vengono considerate accettabili, solo se proposte distaccate da un riproposizione visiva esplicita e/o violenta?
Arriverà mai il giorno in cui la settima arte potrà accarezzare la libertà di manifestazione ed esposizione del proprio contenuto, in qualunque forma l'autore vorrà esprimerla, senza venir soppressa, "moderata" o trattata con ostilità e ipocrisia?
Chissà...


Nessun commento:

Posta un commento